Il rischio di Eclampsia nella cagna in lattazione.

Carenza di calcio nel cane dopo il parto

Quando una cagna partorisce, per tutto il primo mese dopo il parto sarebbe opportuno che qualcuno controlli costantemente che essa sia a suo agio e contenta.

Ciò è particolarmente importante nel caso in cui la neomamma appartenga ad una razza Toy.

Questi cani, infatti, sono soggetti, nel periodo successivo alla  nascita dei cuccioli, ad una condizione morbosa conosciuta come eclampsia o tetanìa da lattazione dovuta ad una carenza di calcio.

Tale carenza si verifica a causa delle enormi quantità di calcio cedute ai cuccioli nell’ utero, prima, e attraverso il latte materno, dopo la nascita dei piccoli.

Il problema si presenta solitamente appena prima del parto o entro il primo mese di lattazione e tende a colpire soprattutto le cagne con cucciolate numerose che, quindi, allattano molto.

In caso di eclampsia è possibile osservare una certa irrequietezza improvvisa nella cagna, la quale inizia a girare intorno, ansima, uggiola, si alza e si rimette giù in continuazione.

Mano a mano che le sue condizioni si aggravano essa si irrigidisce, i muscoli si contraggono e dimostra una evidente mancanza di coordinazione nei movimenti.

Se non si interviene tempestivamente il suo stato evolverà in crisi convulsive che potrebbero condurla alla morte.

L’ eclampsia, quindi, rientra a pieno titolo tra le emergeze veterinarie e non appena sarete colti dal sospetto che la vostra cagnetta ne sia affetta, è fondamentale contattare immediatamente il vostro veterinario e condurla in un Pronto Soccorso, dove le verrà somministrata una iniezione di calcio.

Anche se non è sempre possibile prevenire questa condizione patologica, ciò non toglie che sia sempre opportuno provarci, introducendo nella alimentazione della cagna, sia in gravidanza che in allattamento, degli integratori di vitamine e  calcio.

Oltre a questo sarebbe opportuno sostituire la sua dieta abituale con dei cibi per cani neonati durante tutto il periodo dell’ allattamento.



Quando il Gatto si lecca in modo eccessivo.

gatto che si lecca

A differenza del cane, il gatto, quando avverte un prurito, non si gratta con le zampe ma si lecca, eccezion fatta per la testa, per grattarsi la quale, per ovvi motivi, può utilizzare solamente le zampe.

Alcuni gatti hanno l’ abitudine di leccarsi continuamente tutto il corpo per pulirsi, ma se ciò avviene per una zona limitata, come ad esempio una zampetta oppure una parte del dorso, è possibile presumere che si tratti di un disturbo legato ad una qualche patologia localizzata.

I motivi che spingono un gatto a leccarsi in uno stesso punto sono il dolore o il prurito, oppure, come ormai in molti casi avviene, il continuo leccarsi in un unico punto può essere ricondotto ad una vera e propria nevrosi.

Questo non sorprende più di tanto se si pensa che il gatto è un animale talmente abitudinario che può facilmente andare in crisi per l’ arrivo di una nuova persona in famiglia, o di un altro animale, oppure ,ancora, a seguito di un trasloco recente.

In ogni caso, nel momento in cui  doveste accorgervi che il vostro micio si lecca insistentemente in un punto del corpo localizzato, la cosa migliore da fare è quella di portarlo dal Medico Veterinario, il quale cercherà per prima cosa di escludere eventuali malattie importanti.


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