Fido è un pò strano, ma quando è davvero il momento di consultare il Veterinario.

cane dal veterinario



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Spesso può capitare di vedere il proprio cane, sia esso cucciolo, adulto o vecchietto, non proprio in forma rispetto al solito, allora sorge il dubbio se ricorrere subito al Veterinario o aspettare qualche giorno.

Secondo la mia esperienza, sarebbe meglio consultare il più presto possibile il proprio Veterinario di fiducia, ogni volta che il cane manifesta cambiamenti dell’ appetito o del comportamento.

Alcune malattie possono insorgere molto rapidamente e non sempre “domani andrà meglio“.

Potrebbe essere troppo tardi e, forse, è preferibile essere prudenti che doversi poi pentire di non essere intervenuti.

In ogni caso tutti i cani adulti dovrebbero fare una visita dal Veterinario, con le vaccinazioni obbligatorie, almeno una volta l’ anno.

Quando invece il cane si fa vecchietto ed iniziano a comparire i primi segni di invecchiamento è consigliabile effettuare un controllo veterinario ogni 6 mesi.

Poi sarà il medico stesso a valutare se sia il caso o meno di fare indagini diagnostiche, sulla base dell’ aspetto clinico del cane.

In linea generale bisognerebbe sempre tenere ben presente che se il nostro cane non mangia o adotta degli strani comportamenti il più delle volte lo fa per mandarci dei segnali sul suo benessere e non perché è “viziato”, come molti pensano.

Il cimurro nel cane, sintomi e diagnosi.

Virus del cimurro


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Quando ancora non esisteva la vaccinazione contro questa terribile malattia, i cani e, soprattutto i cuccioli (tra le 6 e le 12 settimane di vita), morivano a migliaia.

Il Cimurro colpisce i cani, ma anche altri carnivori come il furetto, la volpe, il lupo e il visone.

Si tratta di una malattia (chiamata “della giovane età”) contagiosa e virulenta dovuta ad un virus specifico (Morbillivirus), la cui evoluzione è spesso letale.

La fonte principale di infezione è la via aerogena attraverso lo scolo oculo-nasale e fondamentale è, quindi, il contatto diretto tra animale ammalato e sano. Gli animali possono ricevere il virus da particelle di saliva, ma anche da urina e feci di animali infetti.

Il Cimurro è presente in Europa dal XII secolo e fu descritto per la prima volt nel 1809 dal medico inglese Jenner, a cui si deve il vaccino contro il vaiolo, ma in realtà la causa fu scoperta solamente nel 1905.

Dopo un periodo di incubazione di tre-sette giori, la malattia si presenta con febbre alta, diminuzione dell’ appetito, lacrimazione e scolo nasale.

Questi primi sintomi durano 2-3 giorni e successivamente subentra tutt’ altro quadro clinico.

La sintomatologia caratteristica del Cimurro si può riassumere nei seguenti punti:

-problemi digestivi (diarrea, vomito, stomatite, tonsillite)
-sintomi respiratori (tosse,dispnea, emissioni mucopurulente da naso e bocca)
congiuntivite purulenta
pustole
-sintomi neurologici (convulsioni, paralisi,contrazioni muscolari, meningo-encefalite, polinevrite)

Purtroppo non esiste alcun trattamento specifico per sconfiggere questo virus, l’ unica terapia possibile è costituita da cure di sostegno tramite la somministrazione di antibiotici per contrastare le infezioni, la fluidoterapia (flebo) per reidratare il cane e trattamenti sintomatici per la diarrea, il vomito e la congiuntivite.

La prognosi è spesso infausta, soprattutto nei cuccioli che non hanno un sistema immunitario forte. Nel caso in cui il cane sopravviva alla malattia,, la guarigione si presenta molto lenta e non priva di conseguenze.

In genere i cani sopravvissuti al Cimurro presentano una sintomatologia neurologica rappresentata da epilessia, convulsioni, paralisi o forme nervose isolate. Tali sintomi possono manifestarsi anche diversi anni dopo la guarigione.

Spesso il passaggio del virus del Cimurro è evidente nei cani adulti che presentano un andatura molto molleggiante e scoordinata.

Il Morbillivirus ha una predilezione per le cellule epiteliali e nervose. Le particelle virali lasciano in tutte le cellule delle tracce del loro passaggio sotto forma di inclusioni caratteristiche, grazie alle quali è possibile individuare in laboratorio e diagnosticare la malattia, analizzando l’ epitelio bronchiale, intestinale e vescicale.

Di grande aiuto ai fini diagnostici è l’ esame del liquido cefalorachidiano (liquor), anche se il suo prelievo presuppone una anestesia generale.

Dal momento che si tratta di una patologia altamente contagiosa, letale e non curabile, il vaccino è ormai d’ obbligo.

La vaccinazione contro il Cimurro è molto efficace e non pericolosa e deve essere praticata quando il cucciolo ha 8 settimane di vita, seguita da un richiamo a distanza di 4 settimane. Il cane adulto dovrà ripetere la vaccinazione annualmente insieme alle altre previste dalla legge.

 

La nuova casa del vostro cucciolo

il cucciolo in casa

Molte persone hanno deciso di iniziare il nuovo anno allargando il nucleo familiare con un piccolo membro tutto peloso, se siete tra queste sarebbe il caso di accogliere al meglio il nuovo arrivato.

L’ età migliore per portare un cucciolo a conoscere la sua nuova famiglia è tra la sesta e la settima settimana.

Infatti, a partire da questa età, quanto più un cane fa esperienza di contatto umano, tanto migliore sarà il suo temperamento.

Tra le otto e le nove settimane è, al contrario, considerato l’ equivalente del “periodo di paura” che si osserva nei bambini di otto mesi e, generalmente, è preferibile evitare cambiamenti di casa in questa fase.

Una volta stabilita la data del trasferimento del vostro nuovo amico sarà bene fargli trovare la casa pronta e sicura per accoglierlo, vediamo allora quali sono i passi da compiere.

Innanzitutto il cucciolo dovrà avere un letto tutto suo che contribuisca a dargli un senso di sicurezza nel suo nuovo ambiente.

Di sicuro sentirà la mancanza della madre, dei fratellini e della casa precedente, per cui gli gioverà avere un suo “territorio“.

Il consiglio è quello di non prendere una prima cuccia elaborata; molto comode, a tale scopo, sono le conche di resina che si trovano facilmente nei negozi di articoli per animali: sono isolanti, accoglienti e lavabili ed è sufficiente mettere sul fondo uno strato di cartone e delle copertine calde.

Il vostro cucciolo avrà ovviamente bisogno di ciotole separate per il cibo e per l’ acqua. Per decidere dove metterle ricordate che l’ acqua deve essere sempre disponibile, per cui scegliete un posto appartato e con una superficie impermeabile per facilitarne la pulizia.

Mettete dei giornali sotto le ciotole del cibo per tener pulito da ogni residuo del pasto, quando il cucciolo avrà terminato il periodo della dentizione potrete metterle su una stuoia di plastica lavabile.

Le nostre case sono studiate per le persone e possono contenere pericoli nascosti per i cani, soprattutto se cuccioli.

Fate attenzione ai fili elettrici nei posti in cui potrebbero essere masticati, specialmente negli angoli non in vista.

Assicuratevi che il cucciolo non possa cadere dalle scale o nella tromba delle scale mettendo delle adeguate protezioni.

Per quanto possa sembrarvi un pò sciocco, sarebbe il caso di controllare lungo le quattro pareti di ogni stanza della casa per vedere esattamente cosa può essere alla portata di un cucciolo curioso e giocherellone.

Esaminate il giardino per assicurarvi che il cucciolo non possa uscirne. Il cancello è spesso un punto debole, copritelo con una rete metallica per renderlo più sicuro. Controllate che nel vostro giardino non siano presenti piante potenzialmente tossiche o velenose.

Se possibile, sarebbe preferibile recintare provvisoriamente un pezzo del giardino dove poter lasciare il cucciolo al sicuro per brevi periodi; potrà anche usare questo spazio per fare i suoi bisogni.

Controllate il vostro garage e i ripostigli del giardino per la presenza di cose che potrebbero cadere sul cucciolo, e assicuratevi che non vi siano in giro pericolosi veleni come diserbanti o esche per ratti e lumache.

Infine predisponete dei ripari per proteggere il cucciolo da ogni altro pericolo del giardino come piscine, stagni, scalini ripidi ai margini di un patio o di un tappeto erboso.

Usate questa lista per assicurarvi di essere perfettamente pronti all’ arrivo del vostro cucciolo:

  • cuccia e materiale per la cuccia
  • ciotole per il cibo e l’ acqua
  • dieta appropriata
  • collare, guinzaglio e targhetta di identificazione
  • attrezzi per la toelettatura
  • giocattoli
  • recinto o box per il gioco
  • trasportino
  • cassetta di pronto soccorso

Bene! Ora siete pronti per il vostro nuovo amico a quattro zampe.



CANI

Il cucciolo che tira al guinzaglio, cosa fare?

il cane che tira al guinzaglioIl cucciolo dovrebbe essere portato a spasso appena possibile, affinché possa iniziare subito a socializzare e ad accettare le diversità e i pericoli del mondo esterno.

Una volta completato il protocollo vaccinale è possibile portarlo praticamente ovunque e fargli vivere qualsiasi tipo di esperienza, sempre ricordando, però, che i cuccioli hanno la necessità di dormire frequentemente durante la giornata.

Un cucciolo che non viene portato fuori rischia di sviluppare durante la crescita tutta una serie di problemi comportamentali come la paura di luoghi, persone o animali, o, anche, un atteggiamento aggressivo per proteggersi dalle minacce provenienti dall’ ambiente esterno.

Il guinzaglio costituisce un importante canale di comunicazione tra cane e proprietario, attraverso cui si trasmettono facilmente tensioni e malumori, che possono peggiorare ulteriormente reazioni aggressive dell’ animale.

E’ per questo motivo che per condurre al meglio il proprio cucciolo al guinzaglio è fondamentale mantenere sempre la calma e trasmettergli sicurezza e tranquillità in tutte le situazioni che si possono incontrare durante il cammino.

Generalmente le prime passeggiate della vita non rappresentano proprio un esempio di rilassatezza e piacevolezza, perché quasi tutti i cuccioli tirano al guinzaglio come se stessero per arrivare ad un traguardo di gara.

Per prevenire questo comportamento può essere utile lasciare un pò il guinzaglio lento ed arrestarsi quando il cane inizia a tirare.

Quando il guinzaglio sarà in tensione il cucciolo si girerà per vedere il motivo per cui non può procedere. In questo momento occorre fare qualche passo all’ indietro tirandolo delicatamente verso di sè.

A questo punto il cane inizierà a venirvi incontro, incoraggiato dal vostro “vieni”. Una volta tornato al vostro fianco sarà il caso di elogiarlo a lungo, riprendendo il cammino.

Sicuramente i primi tempi sarà necessario ripetere molte volte questa procedura: non bisogna, dunque, avere la fretta di raggiungere necessariamente una destinazione.

In poco tempo il cucciolo capirà che stando accanto al padrone si può passeggiare e tirando, invece, ci deve fermare.

Durante le prime passeggiate è molto comune che il cucciolo mostri un certo grado di paura quando ci si imbatte in luoghi e persone a lui sconosciuti.

La cosa importante è reagire positivamente  e resistere dall’ offrirgli conforto, perché ciò non farebbe altro che rafforzare la sua paura e peggiorare il problema.

Molto utile è, invece, ignorare il suo comportamento pauroso e distrarlo invitandolo al gioco.

Nel caso in cui la paura dovesse persistere è consigliabile rivolgersi al Veterinario, perché un trattamento precoce di questo comportamento ha una prognosi migliore.

Una volta superati questi piccoli ostacoli, potrete fare, assieme al vostro cucciolo, delle bellissime passeggiate rilassanti: per lui non esiste nulla di più bello al mondo!


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