Tubby, il cane ecologico, entra nel Guinness dei Primati.

cane Guinness dei Primati

Ancora un beniamino peloso ad entrare nel Guinness dei Primati.

E’ questa la volta di Tubby, un bellissimo cane  Labrador che, per aiutare la propria padrona ad effettuare la raccolta differenziata con lo scopo del riciclo, ha raccolto, negli ultimi sei anni, la bellezza di 26.000 bottiglie di plastica.

Questa curiosa attività ecologica ha destato la meraviglia e l’ approvazione della opinione pubblica tanto da guadagnarsi un bel posticino nel famoso libro del Guinness dei Primati con il record di “maggior numero di bottiglie raccolte da un cane”.

In realtà il cane, ignaro della straordinarietà delle proprie azioni, si dedica alla raccolta della plastica durante le passeggiate con la sua padrona tra le strade di Pontnewydd nel Galles, collezionandone almeno tre per ogni uscita.

Il suo gioco consiste nello schiacciarle con i denti e portarle tutto soddisfatto a Sandra, la sua compagna umana, e nulla è in grado di farlo desistere dal suo intento.

Sin da quando era cucciolo non c’è mai stato ostacolo che potesse fermare il suo istinto, disposto come è a buttarsi perfino in acqua o dentro ad un cespuglio pur di recuperare la tanto ambita bottiglietta.

Che dire, al di là della iscrizione nel Libro dei Primati, bisognerebbe prendere esempio dal grande senso civico e di rispetto della natura di Tubby, anche se ignaro del servizio offerto alla sua città.

Si potrebbe lanciare un nuovo tipo di addestramento per impiegare questi meravigliosi e docili cani nella pulizia dei nostri bellissimi Parchi Pubblici che molte persone incivili sporcano indignitosamente.


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Cani bio-detective per la scoperta precoce dei tumori umani

cani biodetective

Sono arrivati finalmente in Italia dal Regno Unito i due cani Labrador in grado di percepire la presenza di tumori nel corpo umano.

I primi studi sulla possibilità di utilizzare dei cani per scoprire tumori umani risale al 2004, quando molti casi di Melanoma vennero proprio curati grazie alla loro precoce rilevazione.

La sperimentazione, che avrà inizio a Pergine Valsugana in Trentino, è stata intrapresa dalla Associazione Onlus Medical Detection Dog Italia (MDDI), che si occupa dell’ impiego dei cani per l’ individuazione di alcune malattie metaboliche e dei tumori.

Lo straordinario olfatto di alcuni quattro zampe (Alert Dogs) adeguatamente addestrati, è capace di fiutare, con margini di errore irrisori, malattie come il diabete di tipo 1, caratterizzato da crisi ipoglicemiche, il morbo di Addison e la narcolessia, caratterizzata da crisi di sonno invincibili e impreviste, prevenendo quindi episodi potenzialmente letali.

I due cani del Regno Unito, si chiamano Lucy (6 anni) e Glenn (18 mesi) che sta ancora terminando l’ addestramento. Lucy in particolare eccelle nell’ individuazione di tumori vescicali, renali, polmonari e della prostata. In questo caso per esempio è sufficiente far annusare ai cani dei campioni di urine fresche congelate.

Essi non lavorano in contatto diretto con i pazienti, ma rilevano le sostanze volatili (biomarker) tramite campioni di urine che segnalano la presenza, anche precoce, di tumori.

I loro rilevamenti hanno una affidabilità del 91% dei casi, e il loro olfatto risulta 8 volte più sensibile dei risultati delle comuni procedure diagnostiche utilizzate finora.

Glenn e Lucy fungono da sostegno ai medici impegnati da anni nella ricerca contro le neoplasie maligne, e contribuiscono ad avvalorare i risultati di laboratorio, in special modo quando i pazienti lamentano o presentano sintomi che non trovano riscontro nelle analisi.

In Inghilterra, dove questi prodigiosi cani sono già utilizzati da anni, è stato dimostrato come, i cani impiegati in queste ricerche, riescano ad individuare precocemente la presenza di tumori, elemento fondamentale per il successo delle cure.

Infatti come ormai sappiamo bene, la guarigione da un tumore maligno è tanto più probabile quanto più precocemente ne viene riscontrata la presenza.

L’ obiettivo della MDDI è quello di diffondere anche in Italia questa metodologia diagnostica con successo, così come da anni avviene in Usa e in Europa.

Il primo addestratore italiano di questi formidabili quattro zampe bio-detective è il cinofilo Marco Sincovich e il primo cane italiano sarà scelto tra un gruppo che si compone di 3 Labrador, un Border Collie, un Bracco Tedesco e un Malinois.

Altri studi verranno condotti in particolare per la prevenzione dei tumori alla prostata, con la collaborazione del Centro Militare veterinario dell’ Esercito e con l’ impiego di alcuni Pastori Tedeschi allevati Al Centro Veterinario militare di Grosseto, il cui addestramento si baserà sulla individuazione del particolare odore che i malati di tumore alla prostata emettono nelle urine.

In un secondo tempo tali tecniche verranno affiancate da strumenti in grado di supportare scientificamente l’ operato dei cani.

Chissà che un giorno non dovremo ammettere che, laddove noi non siamo arrivati, seppure muniti delle più sofisticate tecnologie, sia invece arrivato colui che noi definiamo il nostro più fedele amico, che diverrà così anche il nostro “salvatore“, come già fa in molti altri ambiti.



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Ectropion ed Entropion nel cane: occhio a queste patologie oculari!

alano con ectropionSe gli occhi del vostro cane appaiono spesso arrossati o con un ‘eccessiva lacrimazione, potrebbe essere semplicemente una congiuntivite, da trattare con colliri specifici veterinari, oppure si potrebbe trattare di vere e proprie patologie oculari.

Prima di entrare nello specifico di tali patologie, è opportuno capire quale ruolo giocano le palpebre in favore degli occhi.

La chiusura delle palpebre ha la funzione di ostacolare la penetrazione di corpi estranei e di proteggere il globo oculare.

L’ ammiccamento permette la distribuzione del velo lacrimale sulla cornea, mentre le secrezioni delle ghiandole palpebrali intervengono nella composizione del liquido lacrimale.

Tra le malattie che possono colpire il delicato organo della vista (occhio), le anomalie palpebrali sono caratterizzate nella maggior parte dei casi da l’ Entropion e da l’ Ectropion.

L’ Entropion è una malformazione che si manifesta con l’ incurvamento dell’ orlo della palpebra (inferiore o superiore) verso l’ interno. Le ciglia o i peli (perchè la palpebra inferiore non ha ciglia) sono costantemente in contatto con la cornea, irritandola e dando luogo ad una continua lacrimazione.

L’ Entropion può essere congenito, riflesso oppure acquisito.

Nel primo caso colpisce in particolar modo alcune razze di cani come il Chow Chow, il Bracco Tedesco, lo Shar-Pei, il Coker inglese e americano, il Bulldog e il Labrador.

L’ Entropion riflesso, o anche detto spastico, insorge a causa di un dolore o un trauma oculare, che provoca una contrazione involontaria (blefarospasmo) del muscolo orbicolare, deputato alla chiusura dell’ occhio.

Le cause più frequenti sono la presenza di un corpo estraneo, un’ ulcera corneale, una cheratite, oppure anche una congiuntivite trascurata e, per cui, divenuta cronica.

Molto più raro è il caso dell’ Entropion acquisito, conseguenza di un intervento chirurgico alle palpebre mal riuscito o anche di un Entropion riflesso divenuto irreversibile.

I segni clinici di un Entropion sono facilmente riconoscibili:  una eccessiva lacrimazione, una contrazione delle palpebre involontaria, l’ incurvamento verso l’ interno dell’ orlo delle palpebre, arrossamento, congiuntivite e cheratite.

Eppure stabilire la causa che ha provocato tale patologia non è così semplice, e, di conseguenza, non lo è neanche decidere se intervenire chirurgicamente oppure no.

Vero è che la via della guarigione passa, il più delle volte, tramite la chirurgia,  mediante la rotazione verso l’ esterno dell’ orlo palpebrale.

Tale intervento può essere effettuato con un metodo meno invasivo nei cani più giovani, in previsione di una tensione della pella durante la crescita. In questo senso vengono applicati dei punti di sutura intrapalpebrali con lo scopo di mantenere le palpebre distanti dalla cornea.

Se il cane è già in età adulta si rende necessaria la tecnica chirurgica un pò più invasiva, che consiste nel rifilare i lembi cutanei della palpebra, per poi ricucire quest’ ultima tendendola per riposizionarla correttamente.

L’ Ectropion rappresenta la malformazione contraria a quella precedentemente trattata:  l’ orlo della palpebra è rivolto verso l’ esterno e non è quindi in grado di proteggere la congiuntiva.

L’ Ectropion può colpire solamente la palpebra inferiore e può essere congenito oppure acquisito.

Quello congenito si osserva generalmente nelle razze che hanno una particolare pelle lassa come ad esempio il Basset Hound, l’ Alano, il Saint Hubert, il Cocker.

Facile anch’ esso da riconoscere, non solo perchè conferisce al cane che ne è afflitto uno sguardo triste, ma anche perché è  caratterizzato da una forte lacrimazione, dovuta al fatto che la palpebra non riesce a contenere il velo lacrimale.

L’ occhio con Ectropion, essendo esposto agli agenti atmosferici, si presenterà costantemente arrossato.

L’ Ectropion acquisito può essere l’ esito di un trauma, come ad esempio una cicatrice che tende la cute verso il basso, oppure può risultare come conseguenza di un eccesso chirurgico nel trattamento dell’ Entropion.

Si interviene chirurgicamente solo in presenza di un’ affezione molto grave, in questo caso la tecnica chirurgica consiste nel fissare con diversi punti di sutura la palpebra inferiore in modo tale che riacquisti la propria posizione naturale.

In alcuni casi complessi che riguardano alcune razze come il San bernardo e l ‘Alano, Entropion ed Ectropion possono coesistere, con l’ incurvamento verso l’ interno dell’ orlo superiore della palpebra e verso l’ esterno di quello inferiore.

Tale patologia viene definita “occhio di diamante“.



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Ariel, il cane di Totti salva due vite umane.

Francesco Totti

L’ amore del grande Capitano della Roma, Francesco Totti, per gli animali, ed in particolare per i cani non fa più notizia. Già molte volte abbiamo sentito parlare del suo impegno nella difesa dei diritti degli animali.

In occasione del suo matrimonio con Ilary Blasi aveva devoluto l’ intero ricavato dei diritti televisivi Sky in beneficienza, finanziando per un anno il servizio di ambulanza per cani feriti gestito dal Medico Veterinario Il Dottor Argiolas.

Poi nel 2005 aveva messo a disposizione delle squadre di soccorso i due cani Labrador, Ariel e Flipper, ricevuti in dono dal suo sponsor (Diadora) per la nascita del primogenito Christian. Grazie alla sua generosità i due docili cani sono tutt’ ora utilizzati in servizi di utilità sociale per il soccorso in acqua sulle spaigge italiane nella stagione estiva, e d’ inverno nella riabilitazione tramite Pet Therapy, presso gli Ospedali Pediatrici.

E così per la seconda volta Ariel si è resa utile nelle operazioni di soccorso sulla spiaggia di Sant’ Agostino, nei pressi di Civitavecchia, portando in salvo dapprima un uomo di sessanatquattro anni e poi una bambina di otto anni, che si erano trovati travolti dalle onde alte.

Il Capitano ovviamente si è subito espresso in merito alla vicenda dicendosi veramente “orgoglioso” della sua piccola Ariel, ma non sorpreso, perchè era già stata protagonista del salvataggio di una giovane donna che in preda ai crampi nel mare di Ostia non riusciva più a raggiungere la riva.

Anche se Totti e i suoi due cani non vivono assieme, il loro legame è veramente strettissimo, al punto che spesso il Capitano della Roma li va a trovare oppure se li fa portare a Trigoria dove possono scorrazzare liberamente.

Questa notizia ovviamente ha fatto clamore non solo per il grandissimo gesto eroico di Ariel, ma anche perchè si tratta del cane di uno dei personaggi più in vista nel territorio italiano.

Non dobbiamo però dimenticare che di cani da soccorso ce ne sono molti che ogni giorno salvano in mare, in montagna e in tutte le situazioni di difficoltà tantissime vite umane.

Noi dal nostro piccolo canto possiamo solo porgere loro un infinito grazie per quello che fanno e soprattutto perchè lo fanno senza alcun ritorno di nessun tipo, e queste sono cose che oltre a loro, fanno solo pochi esseri umani.

Se volete capire di cosa stiamo parlando potete contattare il sito ufficiale della S.I.C.S la Scuola Italiana Cani di Salvataggio.

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