Come si sviluppano e crescono le ossa del cane?

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Lo scheletro del cane è un sistema di leve ossee mosse da muscoli attaccati a punti cruciali delle ossa.

Le ossa lunghe (come quelle degli arti) si formano nel feto dapprima come strutture cartilaginee, che vengono sostituite da vero osso nelle ultime settimane di gravidanza.

L’ osso di un arto può essere considerato come una struttura tubolare con un’ articolazione o giuntura a ciascuna estremità.

Le parti dell’ osso non coinvolte nell’ articolazione sono ricoperte di un duro  periostio fibroso.

Nel cane giovane, in via di sviluppo, lo strato interno del periostio cresce attivamente e produce osso aumentando il diametro delle ossa.

Nella parte interna di un osso lungo, per evitare che esso diventi troppo spesso e pesante, il vecchio tessuto osseo viene riassorbito e rimaneggiato, mantenendo la parete ossea effettiva, o cortex, sempre dello stesso spessore.

Quando il cane ha terminato la crescita il periostio diviene relativamente inattivo, sebbene qualora si abbia una frattura e sia necessario ripararla esso può riprendere l’ attività in quella particolare zona.

Per evitare che questo processo indebolisca l’ osso, il suo interno è riempito con  fini puntelli ossei detti trabecole.

Negli spazi tra esse si trova il midollo osseo, nell’ animale giovane, e man mano che il cane invecchia viene sostituito dal grasso.

La crescita in lunghezza avviene in regioni dell’ osso prossimo alle articolazioni e chiamate piastre di crescita o piastre epifisarie.

Queste sono zone in cui viene ancora prodotta cartilagine come uno strato avanzante dietro la piastra epifisaria, nella metafisi.

La cartilagine viene quindi trasformata in osso, che diventa  più lungo. Nella maggior parte dei casi tale crescita si completa entro i dieci mesi di età.

Il “carburante” che permette all’ osso di crescere viene fornito dai vasi sanguigni. Infatti, il tronco principale di ciascun osso è rifornito da una o due grandi arterie nutritive che entrano nell’ osso attraverso un foro detto  forame nutritivo.

L’ epifisi riceve il sangue da un anello di arterie che si trovano nella capsula articolare e che penetrano nel suo centro per nutrire l’ osso in fase di crescita.

Queste arterie forniscono nutrimento anche allo strato interno della cartilagine articolare.

Anche il liquido sinoviale, che si trova all’ interno di ogni articolazione, contribuisce a fornire carburante di crescita alle ossa.

Il periodo di accrescimento di un cucciolo è dunque una fase molto delicata affinché il futuro cane adulto possa usufruire di una struttura ossea solida e ben costituita.

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Cane di strada ferma il traffico per far soccorrere il suo compagno ferito.

cane investito alabama

Ancora una storia di amore ed altruismo incondizionato tra animali, in questo caso due cani.

Succede in Alabama e i protagonisti di questa dolcissima storia a lieto fine sono due docili cani di strada, almeno così sembra, fino a che non si riuscirà a risalire ai proprietari.

Mentre gironzolavano fianco a fianco uno dei due viene investito in un vialone nei pressi di Trussville, come spesso accade, e ferito, ma riesce ad alzarsi e scappare in un prato nelle vicinanze della strada in cui è stato investito.

Il suo fedele amico e compagno  di tante avventure non si lascia prendere dal panico e decide di prendere la situazione in mano o zampa, che dir si voglia.

Si mette così in strada a fermare il traffico abbaiando freneticamente ed insistentemente, alla ricerca di qualche benevolo soccorritore, e non invano.

Infatti un automobilista, fortunatamente, comprende le intenzioni del cane e si ferma per assecondare il suo volere.

L’ animale ha portato l’ uomo nel luogo in cui giaceva il suo compagno a quattro zampe dolorante ed in stato di shock, che è stato immediatamente condotto nel più vicino Ospedale Veterinario e sottoposto ad intervento chirurgico d’ urgenza.

Il povero cane aveva una frattura alla zampa, che è stata ridotta chirurgicamente ed una leggera ferita al muso, che è stata medicata.

I due animali hanno trascorso l’ intera degenza uno al fianco dell’ altro nella stessa gabbia.

Ora l’ Associazione “Animals Lost and Found” in Alabama sta cercando di rintracciare gli eventuali padroni dei due dolcissimi e buonissimi cagnoloni, prima di decidere di darli in adozione alle famiglie che si dimostreranno interessate.

Il cane in stato di shock: riconoscere le urgenze e saper intervenire.

pronto soccorso cani

 

Le vere urgenze in medicina veterinaria sono quelle di origine vascolare (emorragie), cardiorespiratoria (edema polmonare acuto, sincope cardiaca), gastrica (torsione dello stomaco, ostruzione esofagea), o neurologica (commozione cerebrale, coma, convulsioni).

Tutte situazioni queste che possono sfociare in uno stato di shock del cane,e  che, quindi, vanno trattate nel minor tempo possibile.

Ci sono poi altre patologie che necessitano anch’ esse di un trattamento di urgenza e sono quelle legate a punture di insetti, morsi o punture di animali velenosi, forasacchi nel condotto uditivo ed intossicazioni.

La frattura  non costituisce di per sé un’ urgenza, fatta eccezione per quella del rachide cervicale. Per tutte le altre fratture spesso potrebbe essere preferibile attendere qualche ora prima di trattarla, per dare il tempo a l’  ematoma di riassorbirsi almeno in parte, e rendere la manovra di riduzione più agevole.

Se ci troviamo di fronte ad un cane politraumatizzato a causa, per esempio, di un incidente stradale, o di una brutta caduta, l’ ideale sarebbe, se questo fosse possibile, trasportarlo dal veterinario su di un asse oppure un supporto rigido. In alternativa è possibile adagiare il cane in una coperta, in modo da evitare pericolose trazioni a carico delle strutture eventualmente compromesse.

La posizione migliore è il decubito laterale, ossia girato sul fianco: se il trauma è a livello toracico, sarebbe più corretto lasciare verso l’ alto il lato sano, in maniera che il polmone funzionante possa supplire alla inefficienza del suo collega traumatizzato.

In caso di emorragia esterna sarà necessario eseguire una fasciatura provvisoria, possibilmente fredda, che abbia lo scopo di bloccare la fuoriuscita eccessiva di sangue. Se il politraumatizzato presenta delle fratture agli arti, la cosa migliore da fare è non cercare in alcun modo di steccare la zampa, ma lasciare che il cane trovi la sua posizione più confortevole nella sua cuccia o nell’ auto, fino all’ arrivo dal veterinario.

Se ci troviamo a dover affrontare un colpo di calore o un edema di Quincke, come operazione di primo intervento possiamo avvolgere il cagnolino in un lenzuolo bagnato per ridurre la usa ipertermia.

L’ edema di Quincke è una grave oritcaria che porta ad uno stato di ipersensibilità immediata e generalizzata. Appare come un edema cutaneo con numerose papule. Il più riconoscibile è quello facciale, con rigonfiamento delle palpebre, delle labbra, e del muso. L’ edema, che tende a raggiungere le zone più declivi, arriva presto al collo, provocando un disturbo respiratorio grave. In questo caso la terapia d’ urgenza consiste nella somministrazione di cortisonici ed antistaminici per via endovenosa.

In caso di arresto cardiaco si può tentare di rianimare l’ animale tirandogli ripetutamente la lingua ad intervalli regolari e brevi. Prima di intervenire occorre verificare con una mano sopra il torace se la sincope è intervenuta per arresto cardiaco o respiratorio. In quest’ ultima ipotesi, occorrerà esercitare con entrambe le mani, il palmo piatto premuto contro il torace dell’ animale, una pressione decisa ma leggera, due volte di seguito rapidamente e controllare subito dopo se si verifichino atti respiratori, altrimenti  ripetere l’ operazione.

Se il nostro cane è invece colpito da convulsioni, come può capitare spesso nei cani affetti da epilessia, evitare innanzitutto di afferrargli la lingua, come verrebbe naturale fare, avvolgerlo in una morbida coperta a più strati per evitargli di ferirsi, o comunque circondarlo di cuscini, attendere che la crisi finisca e poi trasportarlo dal veterinario.

Anche il trauma oculare come il distacco della retina o l’ ipertensione oculare, rappresenta un ‘urgenza, dal momento che la conservazione della vista del cane dipende dalla precocità del trattamento.

Se siamo stati testimoni del fatto che il nostro animale abbia ingerito sostanze tossiche o comunque tutti i segni suggeriscono ciò , è possibile, come manovra di primo intervento, gettare una manciata di sale grosso nella bocca del cane al fine di provocare un episodio di vomito e la eliminazione, almeno parziale, della sostanza tossica.

Questi sono solo pochi consigli che possono aiutare il proprietario di un cane che ha subìto un incidente, di una qualsivoglia natura, ad affrontare i primi minuti successivi all’ incidente stesso, ma la regola fondamentale, e quella non si trova nei testi, resta la capacità di mantenere il sangue freddo nelle situazioni di pericolo:  senza la necessaria lucidità si rischierebbe solamente di peggiorare la situazione.

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