Er cane e la Luna – Trilussa

poesie cani Trilussa

 

C’era ‘na vorta un Cane, in mezzo a un vicolo,
che abbajava a la Luna.

Passò un Gatto:
– Lascila perde – disse – che t’ha fatto?
Perché te guarda? Quanto sei ridicolo!

La Luna guarda tutti, ma nun bada,
a quelli che s’ammazzeno pe strada.

***

– E pe questo ce sformo! – disse er Cane –
In mezzo a tante infamie e tanti guai,
ècchela lì!

Nun s’è cambiata mai
e rimane impassibbile, rimane…

Me piacerebbe ch’aggriggiasse er naso,
che stralunasse l’occhi …. Nun c’è caso!

 

***

– Perché ‘ste cose qui l’ha viste spesso:
– rispose er Gatto – er monno è sempre quello.

Quanno Caino sbudellò er fratello
la Luna rise tale e quale adesso:

ha riso sempre e riderà perfino
si un giorno Abbele scannerà Caino.

 

Trilussa –  poeta, scrittore e giornalista italiano, noto per le sue composizioni in dialetto romanesco

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