La sterilità nel cane maschio e femmina: diagnosi e cura.

accoppiamento cani

 

La sterilità è definita come l’ incapacità di procreare e può colpire indistintamente maschi e femmine di cani, anche se nei maschi è più facile da diagnosticare, tramite una semplice analisi del liquido spermatico.

Tale esame consente infatti di misurare la concentrazione di spermatozoi presenti e di testarne la loro mobilità e la presenza di eventuali anomalie in grado di compromettere la capacità riproduttiva del cane.

Per quanto riguarda, invece, il gentil sesso diagnosticare la sterilità diventa un po’ più complesso. In caso di accoppiamento, se la fertilità del maschio è provata, è molto probabile che sia la cagna ad avere qualche anomalia.

All’ origine della sterilità di un cane femmina possono esserci principalmente quattro cause: una perturbazione del  ciclo sessuale, un ostacolo puramente meccanico, un’ infezione o una iperplasia dell’ utero.

Le perturbazioni del ciclo sessuale si traducono in manifestazioni di diverso tipo che vanno dalla assenza totale di ciclo, a intervalli più lunghi o più brevi tra un ciclo e l’ altro, o anche una durata anormale dell’ estro.

Generalmente le cagne hanno due cicli l’ anno, ma ciò non vuol dire che un soggetto che ne ha di più o di meno sia un soggetto anormale: l’ importante è che tale evento non sia eccezionale, ma una regola del singolo individuo. A tale scopo può essere molto utile annotare in un diario tutti i cicli della propria cagna , in modo da poter riconoscere eventuali variazioni.

Il periodo di calore dura di norma 21 giorni, un calore eccessivamente protratto nel tempo è sovente dovuto ad un’ iperestrogenia legata ad una  cisti ovarica.

Se i cicli sono normali la sterilità potrebbe essere legata al fatto che la cagna rifiuta categoricamente l’ accoppiamento, sia per ragioni psicologiche, che meritano un capitolo a parte, che per ragioni fisiche, spesso dovute ad una malformazione dell’ apparato genitale (vulva o vagina), che impedisce al maschio di effettuare la monta e provoca dolori alla femmina.

Un’ altra possibile causa è determinata dalle infezioni, soprattutto quelle da germi specifici come la Brucella Canis, o da virus come quelli herpetici.  In questo caso la diagnosi viene fatta tramite esami di laboratorio e la cura di basa essenzialmente sulla somministrazione di antibiotici o antivirali.

L’ iperplasia cistica dell’ endometrio provoca sterilità perché la proliferazione della cisti nella parete dell’ utero impedisce l’ annidamento dell’ uovo. Le cagne colpite da questa patologia sono soggette a sviluppare la Piometra.

Il trattamento della sterilità nel cane femmina differisce a seconda della causa diagnosticata, come abbiamo visto, in caso di infezione si interviene con gli antibiotici. Nel caso di una disfunzione ghiandolare il trattamento prevede una terapia ormonale.

La chirurgia viene presa in considerazione per correggere una anomalia costituzionale delle vie genitali ed è assolutamente la scelta obbligata in caso di cisti o tumore ovarico e in caso di iperplasia cistica dell’ endometrio.

Occorre infine ricordare che anche una forte carenza di vitamina E può condurre a sterilità una cagna apparentemente in perfetta salute.

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