Una sfiziosa ricetta per i nostri amici cani e gatti.

ricetta per cani e gatti

Se amate passare del tempo ai fornelli a preparare gustose ricette per i vostri ospiti perché non fare tesoro di questa passione per rendere felice il vostro amico a quattro zampe.

Ecco qui di seguito una buona e leggera ricetta casalinga da preparare nelle occasioni speciali o anche come diversivo settimanale al cibo commerciale per canigatti.

Ingredienti:

Fiocchi di avena, carne rossa o bianca (in quantità dimezzata rispetto ai fiocchi), verdure cotte come carote, piselli, fagiolini, zucchine, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, una spruzzata di Parmigiano Reggiano.

Preparazione:

Lessare le verdure in 1 litro di acqua, e, ponendo un piatto sopra la pentola, cuocere la carne a bagnomaria con un pochino di acqua (questo tipo di cottura mantiene intatte tutte le proprietà nutritive delle pietanze). A cottura terminata, versare l’ avena nella pentola e lasciare cuocere per 10-15 minuti a fuoco spento.
Unire la carne macinata e condire con olio e parmigiano.

Ricordate di preparare il piatto in anticipo, affinché ci sia il tempo di farlo raffreddare, e servitelo a temperatura ambiente, il vostro cane o gatto vi ringrazierà affettuosamente.

Buon Appetito!

Le vitamine B nella ciotola di cani e gatti.

carenza di vitamine B




 

Le vitamine del gruppo B svolgono funzioni importanti e indispensabili per la salute di cani e gatti, come di tutte le specie animali.

Tale gruppo è costituito dalla vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12.

– La vitamina B1 (tiamina) è un coenzima essenziale del metabolismo dei carboidrati. Promuove il corretto funzionamento del cuore e dei nervi intervenendo nelle reazioni metaboliche che trasformano il cibo in energia.

Buone fonti naturali di vitamina B1 sono il fegato, le uova, il latte, i ceci, le lenticchie, l’orzo, i cereali, compresi quelli integrali, le noci e nocciole, il lievito di birra, il salmone, la farina, la carne di maiale, le patate.

È dimostrato che la cottura e la conservazione prolungata degli alimenti ne diminuisce la presenza tra il 10 e il 40%.

La carenza di vitamina B1 negli animali domestici si verifica soprattutto a causa della distruzione della vitamina stessa durante i processi per la conservazione alimentare.

I sintomi iniziali di questa carenza possono comprendere anoressia, perdita di peso, diarrea, debolezza muscolare, crampi. In seguito possono comparire segni di paralisi, come incoordinazione, cecità, nistagmo, movimenti circolari dell’ animale, alterata sensibilità agli stimoli, ipotermia, spasmi e convulsioni.

A volte però l’ insorgenza dei sintomi può essere rapidissima e condurre in poco tempo al coma, ed alla successiva morte.

– La vitamina B2 (riboflavina) è un costituente dei coenzimi flavoproteici FMN e FAD, indispensabili per il trasporto dell’ idrogeno nel metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli amminoacidi e per la respirazione cellulare. E’ indispensabile alla vita della cellula, per la formazione della muscolatura e come protezione della mucosa.

In natura si trova nel formaggio, nel germe di grano, nelle interiora di diversi animali, nel lievito di birra, nelle mandorle, nel pollo, nel latte, nelle uova e nei vegetali a foglie verdi.

Una carenza di vitamina B2 è segnalata da lesioni della bocca, anemia. ritardato accrescimento nei cuccioli, congiuntivite, cataratta e opacità della cornea.

– La vitamina B3 (niacina) è una vitamina preziosa soprattutto per gli animali molto attivi o che svolgono discipline sportive, perché riduce stanchezza e fatica.

In natura è possibile trovarla nel fegato di manzo, nel lievito di birra, nel maiale, nel pesce spada, nel pollo, nel salmone e nel tonno, nei pomodori e nelle arachidi.

Una sua carenza provoca debolezza, facile affaticabilità, infiammazioni della lingua.

– La vitamina B5 (acido pantotenico) è un composto molto diffuso negli organismi viventi (da cui il nome “pantotenico”, che in greco significa ovunque).

Questa vitamina è importante per l’utilizzazione energetica degli alimenti. Inoltre l’acido pantotenico contribuisce alle performance mentali.

Dal momento che alcuni microorganismi intestinali sono in grado di sintetizzarla, una parte dell’apporto di vitamina B5 potrebbe provenire da questa fonte. In natura si trova nelle lenticchie, nei piselli, nel fegato, nella soia, nei cereali integrali, nel germe di grano, nelle uova.

Una carenza di vitamina B5 si manifesta con insonnia, disturbi comportamentali, nervosismo e affaticamento.

– La vitamina B6 (piridossina, piridossamina, piridossale) è necessaria per la sintesi di pirodossale fosfato, un coenzima essenziale per molti processi metabolici che coinvolgono gli amminoacidi, fra cui la sintesi della serotonina, della emoglobina e delle globuline.

Si trova in tantissimi alimenti come carote, carne, tonno, salmone, cereali integrali, uova, latte.

I primi sintomi di carenza di vitamina B6, molto rara, sono perdita dell’ appetito, diarrea, debolezza. Nei gatti questa carenza può provocare una lesione dei tubuli renali.

– La vitamina B9 (acido folico) è fondamentale per il benessere di cani e gatti. Interviene nella formazione del sangue e nella sintesi degli amminoacidi e supporta il sistema immunitario.

In natura si trova nelle carni, in particolare nelle frattaglie, nei fagioli, nei pomodori, nelle arance, nella soia, nelle noci.

Una carenza di questa vitamina in cagne e gatte gravide può provocare gravi malformazioni nei cuccioli.

– La vitamina B12 (cianocobalamina), insieme all’ acido folico, è necessaria come cofattore nel trasferimento enzimatico dei gruppi monocarboniosi nel metabolismo, ad esempio dei lipidi e della metionina. Partecipa alla formazione dei globuli rossi, al metabolismo, alle funzioni del sistema nervoso centrale e agisce positivamente sull’astenia.

Gli alimenti di origine vegetale contengono pochissima vitamina B12, che è presente, invece, in grandi quantità, nel fegato, nelle uova, nel latte e nel pesce.

In cani e gatti il suo assorbimento aumenta molto grazie ai vettori glicoproteici che vengono secreti dalla mucosa gastrica e da quella duodenale.

La carenza di vitamina B12 è molto rara perché gli alimenti per cani e gatti ne sono molto ricchi, però può manifestarsi in quegli animali sottoposti a regimi alimentari vegetariani. Tale carenza si manifesta con anemia, depressione, disturbi del sistema nervoso, mancanza di tono muscolare.

Il trattamento è comune a tutte le carenze vitaminiche e si basa sulla somministrazione della vitamina di cui l’ animale necessita, per via orale, nella dieta, o per via parenterale nei casi più gravi.

Danni provocati da carenza di Vitamina A nella dieta di cani e gatti.

carenza vitamina A cani e gatti


GATTI

Nel precedente articolo vi ho parlato della importanza delle vitamine nella dieta di cani e gatti, oggi e nei prossimi articoli approfondirò l’ argomento parlandovi degli effetti che le carenze di ciascuna vitamina provoca nell’ organismo.

Iniziamo con la Vitamina A (retinolo), che è una vitamina liposolubile necessaria per la formazione di pigmenti visivi, come la Rodopsina, e per le normali funzioni metaboliche di molte cellule e tessuti, specialmente i tessuti epiteliali e le ossa.

Ottime fonti di Vitamina A sono il fegato, gli oli di fegato di pesce, il grasso del latte, il colostro e le uova. Alcuni pigmenti carotenoidi vegetali, come ad esempio il β-carotene, possono agire come provitamina A ed essere trasformati in vitamina nell’ intestino e nel fegato della maggior parte delle specie animali, ma non nei felini.

Le carote e gli ortaggi di colore verde sono naturali fonti di provitamina A, ma la maggior parte dei cereali, tranne il granoturco, ne contiene molto poca.

Purtroppo, sebbene sia contenuta in diversi alimenti, la Vitamina A viene facilmente distrutta dal calore, dall’ aria, dall’ umidità, dalla luce del sole e da alcuni ioni metallici, quindi, quando le pietanze arrivano nelle ciotole di cani e gatti, sebbene si tratti di cibi ricchi di Vitamina A, di quest’ ultima ne è rimasta ben poca.

Per questo motivo scatolette e cibo secco per animali, che subiscono elaborate lavorazioni, sono spesso arricchiti con vitamine e sali minerali.

Cani e gatti nutriti con alimentazione a base di carne, ma non con carne di fegato, possono dunque andare incontro a carenza di vitamina A e alla loro dieta deve essere necessariamente aggiunta quotidianamente una buona dose di integratori vitaminici, reperibili facilmente nei negozi per animali.

I segni da carenza di vitamina A sono vari e comprendono una minor capacità di vedere quando la luce è fioca (cecità notturna) e scarso appetito. Tale carenza può essere la causa di osteodistrofie, che si presentano con l’ accorciamento e l’ ispessimento delle ossa e la ridotta ampiezza dei forami, il che può provocare anche cecità, sordità e paralisi.

In presenza di una carenza di vitamina A è possibile riscontrare negli animali una maggiore pressione del liquido cerebrospinale e la degenerazione e cheratinizzazione delle strutture epiteliali, il che causa sintomi come il papillomaedema (tumefazione del nervo ottico), incoordinazione, convulsioni, cecità, sordità, xeroftalmia (secchezza della congiuntiva), cheratite, congiuntivite.

Dal deterioramento delle strutture epiteliali del tratto respiratorio, gastroenterico e urinario, dovuto ad una carenza di vitamina A, possono derivare polmonitienteriti e calcoli urinari.

La carenza di questa importante vitamina può provocare inoltre infertilità, aborti, natimortalità, deformazioni neonatali, minor volume ovarico e atrofia testicolare.

Per sapere se il vostro cane o gatto soffre di una carenza di vitamina A è sufficiente sottoporlo a semplici esami di laboratorio e, in caso di esito positivo, intraprendere una cura integrativa, generalmente orale, o parenterale nei casi molto gravi.

Occorre fare attenzione ed affidarsi completamente al parere del Medico Veterinario per non rischiare di sconfinare in un altrettanto pericolosa Ipervitaminosi.

Questa patologia si presenta nella maggior parte dei casi nei gatti domestici alimentati per lunghi periodi con diete a base di fegato o contenenti alte dosi di olio di fegato di pesce.

I sintomi in questo caso comprendono spondilosi cervicale, zoppia, gengivite, perdita di peso e manto peloso non tolettato.

Nel prossimo articolo affronteremo la carenza di vitamine del gruppo B.

L’ importanza delle vitamine nella dieta di cani e gatti.

alimentazione cane diabete



TUTTI GLI ANIMALI

Oramai, sempre più studi affermano l’ importanza di una giusta alimentazione  per una migliore salute di cani e gatti.

Un adeguato regime dietetico comprende un perfetto equilibrio tra i diversi elementi nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, minerali).

Assieme ad essi, le vitamine ricoprono un ruolo fondamentale, anche se spesso questo particolare viene trascurato.

Le vitamine appartengono ad un gruppo di composti organici, diversi dagli amminoacidi essenziali e dagli acidi grassi essenziali, di cui l’ organismo necessita, seppur in minime quantità, per una normale crescita, riproduzione e mantenimento.

Quando un animale non riesce a sintetizzare del tutto una particolare vitamina o riesce a farlo in quantità insufficienti rispetto alle sue necessità, questa vitamina deve essere fornita aggiungendola nella sua dieta.

Sono riconosciute generalmente 14 vitamine:

  • le vitamine liposolubiliA (retinolo), D (calciferoli), E (tocoferoli) K (chinoni, menaftoni);
  • le vitamine idrosolubiliC (acido ascorbico);
  • le vitamine del gruppo BB1 (aneurina, tiamina), B2 (riboflavina), B6 (piridossina), B12 (cianocobalamina), biotina, colina, acido folico (folacina), acido nicotinico (nicotinamide, niacina) e acido pantotenico.

Gli alimenti possono servire come fonte della vitamina stessa o dei suoi precursori (provitamine), i quali vengono poi trasformati chimicamente nel corpo nella forma attiva della vitamina.

Molte vitamine vengono però distrutte tramite ossidazione, un processo che viene accelerato dalla luce e dal calore, quindi i cibi che subiscono una cottura o che sono esposti molto alla luce possono contenere una quantità di vitamina inferiore rispetto all’ alimento originario.

Il fabbisogno dietetico di una vitamina è influenzato dalla natura del regime alimentare, dalla salute dell’ animale e dagli stati metabolici.

La carenza di una vitamina può causare una malattia, i cui segni clinici dipendono parzialmente dal ruolo metabolico della vitamina stessa.

L’ avitaminosi, cioè l’ assenza totale di una determinata vitamina, è solitamente causata da un regime alimentare squilibrato ed è molto rara.

Più comune risulta essere invece l’ ipovitaminosi, ossia l’assenza parziale di una particolare vitamina, che causa spesso solo sintomi non specifici di carenza, come ad esempio scarso appetito, crescita lenta e maggior sensibilità alle infezioni.

Le diagnosi di avitaminosi e ipovitaminosi possono essere effettuate tramite esami di laboratorio molto semplici.

Il trattamento consiste nella somministrazione della vitamina carente per via parenterale, nei casi più gravi, o per via orale aggiungendo alla dieta degli integratori vitaminici.

Occorre però ricordare che anche le eccessive assunzioni di una vitamina possono causare malattie (ipervitaminosi), quindi è sempre indispensabile rivolgersi al proprio veterinario di fiducia ed evitare il classico FAI DA TE.

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