La patologia dell’ anca nel cane.

anatomia cane

 

Le lesioni dell’ anca nel cane possono essere suddivise in due grandi categorie:

  • traumatiche: lussazioni coxofemorali  e fratture del collo e della testa del femore;
  • non traumatiche: displasia, artrosi primitiva, necrosi asettica ed epifisiolisi.

Nel caso di lesioni traumatiche la diagnosi viene raggiunta tramite esame clinico del cane e con l ‘esecuzione di esame radiografico della articolazione interessata, spesso eseguito in sedazione o anestesia generale.

Il trattamento delle lesioni traumatiche può essere indirizzato all’ intervento chirurgico o alla immobilizzazione dell’ arto, come avviene, per esempio, in caso di lussazione dell’ anca dopo aver riposizionato il femore all’ interno della cavità acetabolare.

Le lesioni non traumatiche sono rappresentate, nella maggior parte dei casi, dalla dispalsia dell’ anca (o coxofemorale). La displasia è una affezione ereditaria caratterizzata dallo sviluppo anormale della articolazione coxofemorale, colpendo in particolare la cavità acetabolare e la testa del femore e creando una “cattiva congruenza” tra le due strutture: la cavità acetabolare non contiene perfettamente o pochissimo, a seconda del grado di displasia, la testa del femore che dovrebbe alloggiare al suo interno.

La displasia dell’ anca è frequente nel Pastore Tedesco ed in altre razze di taglia grande, si presenta già dal primo anno di vita con una artrosi anca canealterazione della andatura, in principio non accompagnata da dolore. In realtà essa, essendo una patologia ereditaria, è presente sin dai primi mesi di vita, ed è per questo che spesso viene diagnosticata in via preventiva, ossia prima della comparsa dei sintomi, nelle razze predisposte, effettuando delle radiografie quando il cane ha all’ incirca sei mesi di età.

Inoltre, per quei cani destinati alla riproduzione l’ attestato medico di esenzione da tale patologia è una documentazione fondamentale per procedere all’ accoppiamento.

Con il passare degli anni  la displasia dell’ anca tende ad aggravarsi con la comparsa di una crescente artrosi articolare accompagnata da un più o meno forte dolore, che con l’ avanzare dell’ età del cane si può tradurre in una vera e propria difficoltà deambulatoria, a volte anche grave.

Il trattamento della displasia dell’ anca è, il più delle volte, chirurgico, nel primo anno di vita. In alcuni casi è possibile rallentare la degenerazione articolare e la debolezza muscolare che ne deriva, con dei trattamenti fisioterapici e riabilitativi.

L’ artrosi primitiva dell’ anca è la manifestazione locale di un problema più generale, caratterizzato da una degenerazione della cartilagine articolare, non dovuta ad un problema strutturale della articolazione, ma piuttosto ad una patologia sottostante di origine sistemica. Il trattamento in questi casi è medico volto alla cura della sintomatologia infiammatoria e dolorosa, ed in alcuni casi di forte degenerazione può essere intrapresa la via chirurgica con l’ impianto di una protesi d’ anca o l’ asportazione della testa del femore.

La necrosi asettica della testa del femore è una anomalia della testa e del collo del femore che colpisce i cuccioli di cane di piccola taglia, in particolar modo i terrier. Si presenta generalmente in modo unilaterale e i cani che ne sono affetti presentano una claudicazione dal lato dell’ arto leso. La manipolazione dell’ anca scatena un forte dolore, ma anche il solo camminare può essere fonte di dolore intenso. La diagnosi è radiografica e il trattamento consiste nella asportazione della testa del femore. In alcuni casi si può assistere ad una remissione spontanea della patologia superato il primo anno di vita del cane.

L’ epifisiolisi è una rara lesione che compare nei cani ancora in fase di accrescimento. La lesione è spesso unilaterale ed è caratterizzata da uno scorrimento della testa femorale verso il basso, a causa della disgiunzione della cartilagine di accrescimento. Da ciò risulta un appiattimento della testa del femore e del cotile a causa della mal distribuzione delle pressioni intrarticolari. Inizialmente tale lesione provoca non molto dolore nel cucciolo finchè non vi è la comparsa di lesioni artrosiche secondarie.

Anche in questo caso il trattamento è chirurgico (asportazione della testa del femore), salvo rari casi di diagnosi molto precoce in cui è possibile provare un trattamento medico.



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Come si sviluppano e crescono le ossa del cane?

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Lo scheletro del cane è un sistema di leve ossee mosse da muscoli attaccati a punti cruciali delle ossa.

Le ossa lunghe (come quelle degli arti) si formano nel feto dapprima come strutture cartilaginee, che vengono sostituite da vero osso nelle ultime settimane di gravidanza.

L’ osso di un arto può essere considerato come una struttura tubolare con un’ articolazione o giuntura a ciascuna estremità.

Le parti dell’ osso non coinvolte nell’ articolazione sono ricoperte di un duro  periostio fibroso.

Nel cane giovane, in via di sviluppo, lo strato interno del periostio cresce attivamente e produce osso aumentando il diametro delle ossa.

Nella parte interna di un osso lungo, per evitare che esso diventi troppo spesso e pesante, il vecchio tessuto osseo viene riassorbito e rimaneggiato, mantenendo la parete ossea effettiva, o cortex, sempre dello stesso spessore.

Quando il cane ha terminato la crescita il periostio diviene relativamente inattivo, sebbene qualora si abbia una frattura e sia necessario ripararla esso può riprendere l’ attività in quella particolare zona.

Per evitare che questo processo indebolisca l’ osso, il suo interno è riempito con  fini puntelli ossei detti trabecole.

Negli spazi tra esse si trova il midollo osseo, nell’ animale giovane, e man mano che il cane invecchia viene sostituito dal grasso.

La crescita in lunghezza avviene in regioni dell’ osso prossimo alle articolazioni e chiamate piastre di crescita o piastre epifisarie.

Queste sono zone in cui viene ancora prodotta cartilagine come uno strato avanzante dietro la piastra epifisaria, nella metafisi.

La cartilagine viene quindi trasformata in osso, che diventa  più lungo. Nella maggior parte dei casi tale crescita si completa entro i dieci mesi di età.

Il “carburante” che permette all’ osso di crescere viene fornito dai vasi sanguigni. Infatti, il tronco principale di ciascun osso è rifornito da una o due grandi arterie nutritive che entrano nell’ osso attraverso un foro detto  forame nutritivo.

L’ epifisi riceve il sangue da un anello di arterie che si trovano nella capsula articolare e che penetrano nel suo centro per nutrire l’ osso in fase di crescita.

Queste arterie forniscono nutrimento anche allo strato interno della cartilagine articolare.

Anche il liquido sinoviale, che si trova all’ interno di ogni articolazione, contribuisce a fornire carburante di crescita alle ossa.

Il periodo di accrescimento di un cucciolo è dunque una fase molto delicata affinché il futuro cane adulto possa usufruire di una struttura ossea solida e ben costituita.

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