Anche cani e gatti hanno diritto ad un cenone di Natale speciale

cani e gatti a tavola a Natale

Molti di voi trascorreranno, durante questi giorni di festa, diverse ore della giornata a tavola, mangiando, conversando e, tra una tombolata e l’ altra, concedendosi anche molti peccati di gola.

Nelle case che ospitano animali, Fido e Micio occuperanno sicuramente una posizione privilegiata accanto alla persona che, a loro giudizio, è maggiormente corruttibile. Sono molto furbi in questo.

Lo scopo è ovviamente quello di rimediare qualche extra che vada al di là dei soliti cibi.

Complice il Natale e l’ atmosfera festosa, sarà molto più semplice, rispetto ad altri periodi dell’ anno, per cani e gatti raggiungere lo scopo e fare delle belle scorpacciate di ghiottonerie e avanzi di cibi umani.

Non sto qui a dirvi che, come è ovvio che sia, i nostri cibi, soprattutto se molto conditi, non sono adatti ad un consumo animale. I dolci possono davvero risultare deleteri per la loro salute, in special modo la cioccolata.

Detto ciò vorrei dispensare qualche piccolo trucchetto per fare felice il vostro gatto o il vostro cane, salvaguardando da un lato la loro salute e dall’ altro il loro peso, e, perché no, sentirvi anche voi stessi un po’ più buoni del solito:  in fondo è Natale anche per loro ed è giusto che festeggino.

Potreste per esempio iniziare con il cenone della Vigilia cucinando per loro un semplicissimo risotto con dei filetti di nasello lessati, aggiungendo magari qualche carotina, e qualche verdura, ed un cucchiaino (da caffè)  di olio extravergine d’ oliva: si leccheranno i baffi come se gli aveste servito ostriche ed aragosta!

Più tardi, anticipando le loro mosse, quando per voi è giunto il momento della frutta secca, del panettone e del torrone, sarebbe l’ ideale preparavi dei piccoli bocconcini di ghiottonerie specifiche per cani e gatti: dividendo la razione in pezzetti piccoli il vostro animale avrà l’ impressione di ricevere più volte il suo dessert e ne sarà felice e soddisfatto.

A proposito di leccornie a misura di Fido vorrei ricordarvi che quelle a base di pelle di Bufalo hanno un apporto calorico quasi nullo, e molti cani ne vanno pazzi, quindi potrete farli contenti senza intaccare la loro forma fisica.

Una volta finito il pasto sarebbe molto salutare sia per voi che per il vostro cane fare una bella passeggiata più lunga del solito per smaltire gli eccessi di cibo che avete entrambi ingurgitato!

In questo modo potrete essere sicuri di aver regalato al vostro amico a quattro zampe un Natale speciale.


TUTTI GLI ANIMALI

Cenone di Natale a misura di Fido e Micio.

cani e gatti a tavola a Natale

Molti di voi trascorreranno, durante questi giorni di festa, diverse ore della giornata a tavola, mangiando, conversando e, tra una tombolata e l’ altra, concedendosi anche molti peccati di gola.

Nelle case che ospitano animali, Fido e Micio occuperanno sicuramente una posizione privilegiata accanto alla persona che, a loro giudizio, è maggiormente corruttibile. Sono molto furbi in questo.

Lo scopo è ovviamente quello di rimediare qualche extra che vada al di là dei soliti cibi.

Complice il Natale e l’ atmosfera festosa, sarà molto più semplice, rispetto ad altri periodi dell’ anno, per cani e gatti raggiungere lo scopo e fare delle belle scorpacciate di ghiottonerie e avanzi di cibi umani.

Non sto qui a dirvi che, come è ovvio che sia, i nostri cibi, soprattutto se molto conditi, non sono adatti ad un consumo animale. I dolci possono davvero risultare deleteri per la loro salute, in special modo la cioccolata.

Detto ciò vorrei dispensare qualche piccolo trucchetto per fare felice il vostro gatto o il vostro cane, salvaguardando da un lato la loro salute e dall’ altro il loro peso, e, perché no, sentirvi anche voi stessi un po’ più buoni del solito:  in fondo è Natale anche per loro ed è giusto che festeggino.

Potreste per esempio iniziare con il cenone della Vigilia cucinando per loro un semplicissimo risotto con dei filetti di nasello lessati, aggiungendo magari qualche carotina, e qualche verdura, ed un cucchiaino (da caffè)  di olio extravergine d’ oliva: si leccheranno i baffi come se gli aveste servito ostriche ed aragosta!

Più tardi, anticipando le loro mosse, quando per voi è giunto il momento della frutta secca, del panettone e del torrone, sarebbe l’ ideale preparavi dei piccoli bocconcini di ghiottonerie specifiche per cani e gatti: dividendo la razione in pezzetti piccoli il vostro animale avrà l’ impressione di ricevere più volte il suo dessert e ne sarà felice e soddisfatto.

A proposito di leccornie a misura di Fido vorrei ricordarvi che quelle a base di pelle di Bufalo hanno un apporto calorico quasi nullo, e molti cani ne vanno pazzi, quindi potrete farli contenti senza intaccare la loro forma fisica.

Una volta finito il pasto sarebbe molto salutare sia per voi che per il vostro cane fare una bella passeggiata più lunga del solito per smaltire gli eccessi di cibo che avete entrambi ingurgitato!

In questo modo potrete essere sicuri di aver regalato al vostro amico a quattro zampe un Natale speciale.

Fido dal veterinario: qualche utile consiglio.

cane in ambulatorio veterinario

Il mio parere è che il cane dal Veterinario sia più facilmente gestibile rispetto a quanto non lo sia il gatto, però questa affermazione si basa esclusivamente sulla mia esperienza personale.

Nonostante ciò accade molto spesso che Fido non digerisca bene il proprio medico curante, il più delle volte non a causa di quest’ ultimo.

Come molti proprietari avranno sicuramente già sperimentato, il cane riconosce l’ ambulatorio veterinario a distanza di diverse centinaia di metri, e quando arriva nei pressi inizia a divincolarsi, a defilarsi oppure ad impuntarsi con le zampe anteriori, coda ben nascosta e orecchie abbassate.

In questi casi tirarlo eccessivamente con il guinzaglio o trainarlo di forza all’ interno della sala d’ attesa non è una buona pratica e risulta essere controproducente. Infatti queste manovre rischiano di provocare un ulteriore stress che si andrebbe a sommare a quello già causato dall’ imminente visita.

La cosa migliore da fare è quella di prendere il vostro cane in braccio, se possibile, o cercare di convincerlo accucciandovi accanto a lui e pronunciando parole dolci e tranquillizzanti. Anche se i cani sono molto testardi, sanno comprendere bene i nostri messaggi.

La prima regola per avere meno problemi nel momento in cui ci si reca dal Veterinario è quella di far familiarizzare il cane fin da cucciolo con gli odori dell’ ambulatorio e con il medico stesso. Purtroppo dobbiamo considerare il fatto che una cattiva esperienza in età giovane probabilmente rimarrà nella memoria dell’ animale per molti anni: in quel caso forse sarebbe opportuno cambiare ambulatorio e medico.

Di fondamentale importanza è cercare di essere calmi voi stessi per primi perché il vostro amico peloso è in grado di percepire ogni minimo cambiamento nello stato d’ animo ed ogni tensione. Proprio per questo motivo è indispensabile fidarsi del medico che visita il cane e cercare di instaurare con lui un rapporto amichevole che dia a Fido l’ impressione che stiate dialogando tranquillamente con una persona amica.

Quando il vostro cane si trova sul lettino di visita sarebbe opportuno con una mano accarezzarlo e con l’ altra tenere il collare, in modo blando, ma pronti a evitare eventuali movimenti della testa:  anche se il cane indossa la museruola, una testata può comunque far male a voi o al veterinario.

Un’ altra strategia efficace per affrontare al meglio questa esperienza, che per alcuni costituisce davvero una sfida altamente disincentivante, consiste nel ritagliarsi un ampio lasso ti tempo da dedicare alla visita del cane. Fare le cose con calma , senza smaniare in sala d’attesa, tranquillizza estremamente Fido. Eventualmente si potrebbe impiegare il tempo di attesa facendo delle passeggiate nei dintorni dell’ ambulatorio o giocando con il vostro amico per distrarlo.

Se invece si decide di aspettare il proprio turno in sala d’ attesa, sarebbe opportuno evitare di sedersi accanto alla gabbietta di un micio, sia per non spaventare il povero gatto, che per non eccitare eccessivamente il vostro cane.

Così come quando si va a passeggio con Fido, allo stesso modo, quando ci si reca in un ambulatorio veterinario è necessario condurre il cane al guinzaglio e portare con sé la museruola, anche se le strutture veterinarie ne sono provviste, il vostro animale si sentirà di sicuro più a suo agio con la sua personale museruola che non con una piena zeppa di odori di altri cani.

A tale proposito il mio consiglio è quello di abituare il vostro fedele amico ad indossare la museruola anche in casa, magari per pochi minuti al giorno, ed in corrispondenza di qualcosa di piacevole. Un buon metodo sarebbe quello di mettergli la museruola e, alla stessa stregua di un travestimento buffo, ridere di lui e scattare delle foto. Alla fine, pur di strapparvi un sorriso sarà ben contento di fare un piccolo sacrificio, e chissà, dopo qualche tempo, sarà lui stesso a chiedervela.

Molto importante è anche, sempre tra le mura domestiche, abituarlo a sottoporsi spesso al controllo delle orecchie, della bocca, delle zampe, della coda: tutte cose per lui fastidiose, ma di certo non dolorose!

Se la motivazione della visita è associata a sintomi particolari è preferibile lasciare il cane digiuno, in modo che il medico possa effettuare eventuali analisi del sangue, e se ci riuscite prelevare una piccola quantità di urine in un contenitore di plastica.

Se la visita è andata al di sopra delle vostre migliori aspettative, allora il vostro cane si è veramente meritato una bella ricompensa e tantissimi complimenti, che dovranno protrarsi per tutta la serata. Capirà in questo modo che quello è il giusto comportamento da tenere.

Alla base di questi piccoli consigli deve sussistere uno stretto rapporto di fiducia tra voi e il vostro amico a quattro zampe, perché esso deve avere la certezza assoluta che non gli fareste mai una cosa per il suo male, senza ombra di dubbio.

In ultimo occorre ricordare che seguire questi suggerimenti può essere utile ma non sempre risolutivo, perché, purtroppo e per fortuna, ogni cane è un individuo a sé, e solo chi ci convive giorno dopo giorno, può sapere quale sia il miglior metodo di comunicazione con il proprio animale.

Rapimenti di cani in aumento negli ultimi mesi.

rapimento di cani con riscatto

In tempi di crisi anche poche centinaia di Euro possono indurre persone comuni a commettere dei rapimenti, soprattutto se la vittima è un cane.

E’ così che, mentre prima venivano rapiti personaggi appartenenti a famiglie nobili e abbienti, negli ultimi anni sta prendendo piede una nuova “moda criminale”: il sequestro di cani. Il fine ovviamente è quello di chiedere un riscatto, anche se irrisorio, facendo leva sul sempre maggiore amore che i proprietari nutrono per Fido.

Dall’ inizio del 2012 sono circa quaranta le segnalazioni di questi casi arrivate alla Aidaa (Associazione Italiana difesa Animali e Ambiente), rapimenti che il più delle volte hanno come vittime i cani di vicini o conoscenti, i quali sono spesso proprio loro a mettere una ricompensa di qualche centinaia di Euro per il ritrovamento del piccolo fedele amico. In questo modo per il rapitore non è neanche necessario richiedere un riscatto, ma limitarsi semplicemente a fingere di aver ritrovato il cane in strada.

Gli ultimi due casi risalgono ai giorni scorsi nel Nord Italia. Il primo è avvenuto a Monza, dove un uomo del luogo ha tentato di sottrarre una cane meticcio di nome Romeo, mentre passeggiava al Parco al fianco della sua padrona. Fortunatamente un giovane ha capito immediatamente il malintenzionato ed è riuscito a sventare il rapimento facendosi restituire il povero Romeo. Purtroppo il rapitore si è dato alla fuga prima che il giovane potesse chiamare le Forze di Polizia.

Il secondo episodio recente è stato denunciato nel Comune di Rho, nella provincia milanese, dove, in modo molto fantasioso, un conoscente ha inscenato un  finto rapimento di un volpino chiedendo successivamente un riscatto per conto di ipotetici rapitori, per l’ esigua somma di Euro 600.

Il proprietario in un primo momento ha accettato di pagare e di recarsi all’ incontro per lo scambio, ma una volta giunto lì si è ripreso il cane minacciando il conoscente con un bastone, quest’ ultimo se l’ è data a gambe levate, guardandosi bene dal denunciare l’ aggressione, ovviamente.

Il presidente della Aidaa, Lorenzo Croce, spiega che si tratta di rapimenti lampo che si risolvono nel giro di poche ore, e quando il proprietario del cane, pagando, rientra in possesso dell’ animale, difficilmente denuncia l’ accaduto alle Autorità, spesso per la vergogna di quanto accaduto. I fatti avvengono principalmente nel Centro-Nord Italia, ma le segnalazioni arrivano in Associazione solamente a cose fatte.

Il rapimento di animali è un reato gravissimo che va denunciato immediatamente alle Autorità, sia per infliggere la giusta punizione a chi lo compie, che per scoraggiare gli eventuali avventori di questo nuovo crimine e stroncare questa “tendenza criminale” sul nascere.

Voci precedenti più vecchie

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