La nuova casa del vostro cucciolo

il cucciolo in casa

Molte persone hanno deciso di iniziare il nuovo anno allargando il nucleo familiare con un piccolo membro tutto peloso, se siete tra queste sarebbe il caso di accogliere al meglio il nuovo arrivato.

L’ età migliore per portare un cucciolo a conoscere la sua nuova famiglia è tra la sesta e la settima settimana.

Infatti, a partire da questa età, quanto più un cane fa esperienza di contatto umano, tanto migliore sarà il suo temperamento.

Tra le otto e le nove settimane è, al contrario, considerato l’ equivalente del “periodo di paura” che si osserva nei bambini di otto mesi e, generalmente, è preferibile evitare cambiamenti di casa in questa fase.

Una volta stabilita la data del trasferimento del vostro nuovo amico sarà bene fargli trovare la casa pronta e sicura per accoglierlo, vediamo allora quali sono i passi da compiere.

Innanzitutto il cucciolo dovrà avere un letto tutto suo che contribuisca a dargli un senso di sicurezza nel suo nuovo ambiente.

Di sicuro sentirà la mancanza della madre, dei fratellini e della casa precedente, per cui gli gioverà avere un suo “territorio“.

Il consiglio è quello di non prendere una prima cuccia elaborata; molto comode, a tale scopo, sono le conche di resina che si trovano facilmente nei negozi di articoli per animali: sono isolanti, accoglienti e lavabili ed è sufficiente mettere sul fondo uno strato di cartone e delle copertine calde.

Il vostro cucciolo avrà ovviamente bisogno di ciotole separate per il cibo e per l’ acqua. Per decidere dove metterle ricordate che l’ acqua deve essere sempre disponibile, per cui scegliete un posto appartato e con una superficie impermeabile per facilitarne la pulizia.

Mettete dei giornali sotto le ciotole del cibo per tener pulito da ogni residuo del pasto, quando il cucciolo avrà terminato il periodo della dentizione potrete metterle su una stuoia di plastica lavabile.

Le nostre case sono studiate per le persone e possono contenere pericoli nascosti per i cani, soprattutto se cuccioli.

Fate attenzione ai fili elettrici nei posti in cui potrebbero essere masticati, specialmente negli angoli non in vista.

Assicuratevi che il cucciolo non possa cadere dalle scale o nella tromba delle scale mettendo delle adeguate protezioni.

Per quanto possa sembrarvi un pò sciocco, sarebbe il caso di controllare lungo le quattro pareti di ogni stanza della casa per vedere esattamente cosa può essere alla portata di un cucciolo curioso e giocherellone.

Esaminate il giardino per assicurarvi che il cucciolo non possa uscirne. Il cancello è spesso un punto debole, copritelo con una rete metallica per renderlo più sicuro. Controllate che nel vostro giardino non siano presenti piante potenzialmente tossiche o velenose.

Se possibile, sarebbe preferibile recintare provvisoriamente un pezzo del giardino dove poter lasciare il cucciolo al sicuro per brevi periodi; potrà anche usare questo spazio per fare i suoi bisogni.

Controllate il vostro garage e i ripostigli del giardino per la presenza di cose che potrebbero cadere sul cucciolo, e assicuratevi che non vi siano in giro pericolosi veleni come diserbanti o esche per ratti e lumache.

Infine predisponete dei ripari per proteggere il cucciolo da ogni altro pericolo del giardino come piscine, stagni, scalini ripidi ai margini di un patio o di un tappeto erboso.

Usate questa lista per assicurarvi di essere perfettamente pronti all’ arrivo del vostro cucciolo:

  • cuccia e materiale per la cuccia
  • ciotole per il cibo e l’ acqua
  • dieta appropriata
  • collare, guinzaglio e targhetta di identificazione
  • attrezzi per la toelettatura
  • giocattoli
  • recinto o box per il gioco
  • trasportino
  • cassetta di pronto soccorso

Bene! Ora siete pronti per il vostro nuovo amico a quattro zampe.



CANI

Come si sviluppano e crescono le ossa del cane?

crescita dell' osso del cane182

Lo scheletro del cane è un sistema di leve ossee mosse da muscoli attaccati a punti cruciali delle ossa.

Le ossa lunghe (come quelle degli arti) si formano nel feto dapprima come strutture cartilaginee, che vengono sostituite da vero osso nelle ultime settimane di gravidanza.

L’ osso di un arto può essere considerato come una struttura tubolare con un’ articolazione o giuntura a ciascuna estremità.

Le parti dell’ osso non coinvolte nell’ articolazione sono ricoperte di un duro  periostio fibroso.

Nel cane giovane, in via di sviluppo, lo strato interno del periostio cresce attivamente e produce osso aumentando il diametro delle ossa.

Nella parte interna di un osso lungo, per evitare che esso diventi troppo spesso e pesante, il vecchio tessuto osseo viene riassorbito e rimaneggiato, mantenendo la parete ossea effettiva, o cortex, sempre dello stesso spessore.

Quando il cane ha terminato la crescita il periostio diviene relativamente inattivo, sebbene qualora si abbia una frattura e sia necessario ripararla esso può riprendere l’ attività in quella particolare zona.

Per evitare che questo processo indebolisca l’ osso, il suo interno è riempito con  fini puntelli ossei detti trabecole.

Negli spazi tra esse si trova il midollo osseo, nell’ animale giovane, e man mano che il cane invecchia viene sostituito dal grasso.

La crescita in lunghezza avviene in regioni dell’ osso prossimo alle articolazioni e chiamate piastre di crescita o piastre epifisarie.

Queste sono zone in cui viene ancora prodotta cartilagine come uno strato avanzante dietro la piastra epifisaria, nella metafisi.

La cartilagine viene quindi trasformata in osso, che diventa  più lungo. Nella maggior parte dei casi tale crescita si completa entro i dieci mesi di età.

Il “carburante” che permette all’ osso di crescere viene fornito dai vasi sanguigni. Infatti, il tronco principale di ciascun osso è rifornito da una o due grandi arterie nutritive che entrano nell’ osso attraverso un foro detto  forame nutritivo.

L’ epifisi riceve il sangue da un anello di arterie che si trovano nella capsula articolare e che penetrano nel suo centro per nutrire l’ osso in fase di crescita.

Queste arterie forniscono nutrimento anche allo strato interno della cartilagine articolare.

Anche il liquido sinoviale, che si trova all’ interno di ogni articolazione, contribuisce a fornire carburante di crescita alle ossa.

Il periodo di accrescimento di un cucciolo è dunque una fase molto delicata affinché il futuro cane adulto possa usufruire di una struttura ossea solida e ben costituita.

Il protocollo di vaccinazione del cane cucciolo e adulto



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Dopo aver parlato della composizione dei vari vaccini che si trovano in commercio e di come essi agiscono sull’ organismo del cane, possiamo vedere quali sono i protocolli di vaccinazione praticati dai medici Veterinari, sia per quanto concerne i cuccioli che per quanto riguarda i cani adulti.

Il cucciolo, come ormai sappiamo, è protetto nelle prime fasi della vita dagli anticorpi contenuti nel colostro della madre, che li trasmette ai suoi piccoli tramite l’ allattamento. Per questo motivo il cucciolo non dovrà essere vaccinato né troppo presto né troppo tardi.

Si considera abitualmente che la prima vaccinazione contro la parvovirosi possa aver luogo dalla sesta settimana, mentre tutte le altre tra la settima e la nona settimana.

Le malattie per cui è prevista la vaccinazione sono sei: il cimurro, l’ epatite contagiosa, la parvovirosi, la leptospirosi, la tosse da canile e la rabbia.

Per quanto riguarda la protezione dal cimurro, se il vaccino viene praticato tra la 7a e la 8a settimana il cucciolo dovrà ricevere una seconda iniezione a distanza di un mese, mentre se esso viene fatto dopo la 12a settimana, non vi è la necessità di fare alcun richiamo. La via di somministrazione raccomandata è quella endovenosa (soprattutto negli ambienti molto contaminati) che agisce dopo le 48 ore successive all’ iniezione, rispetto ai 5 giorni necessari per la via sottocutanea.

Anche per quanto riguarda l’ epatite, al fine di ottenere una buona immunizzazione, occorrerà praticare due iniezioni a distanza di un mese l’ una dall’ altra, se il cucciolo ha un’ età inferiore ai tre mesi, mentre sarà sufficiente un’ unica dose se l’età supera i tre mesi. La somministrazione in vena agisce nel giro di 48 ore, mentre quella sottocutanea dopo 6 giorni dall’ inoculazione.

Per proteggere i cuccioli dalla Parvovirosi è opportuno attendere la sesta settimana se essi hanno preso il colostro della madre. Tale vaccino andrà, anch’ esso, ripetuto un mese dopo se il cucciolo non è particolarmente esposto al contagio. In allevamenti in cui vi siano dei cuccioli già malati, il protocollo di vaccinazione dovrà prevedere delle iniezioni ripetute al 49°, 56°,63° e 94° giorno. Se il cucciolo ha superato i tre mesi è sufficiente una sola iniezione.

La leptospirosi è una malattia batterica e quindi il vaccino è preparato sulla base di batteri inattivati e deve essere somministrato a due riprese, separate da un mese di intervallo qualunque sia l’ età del cucciolo. Tale vaccino non viene praticato prima dell’ età di 2 o 3 mesi.

Per quanto riguarda la Tosse da canile, la vaccinazione contro questa sindrome respiratoria infettiva e contagiosa dovrà essere effettuata dall’ età di quattro settimane nei cuccioli orfani o figli di madri non vaccinate. Per tutti gli altri la vaccinazione interverrà dalla sesta settimana. In ambiente infetto ( spesso capita negli allevamenti come il nome stesso suggerisce) sono necessarie due iniezioni a 12-15 giorni di intervallo. L’ effetto di tale vaccino inizia 8 giorni dopo la seconda iniezione.

La vaccinazione antirabbica non è possibile che a partire dall’ età di tre mesi. Praticata con un vaccino vivo, necessita di una sola iniezione, ma se il vaccino è inattivato occorre fare due iniezioni a 21-30 giorni di intervallo.La protezione interviene un mese dopo e dura esattamente 1 anno.

Una volta che il vostro cucciolo avrà terminato il primo anno di vita e sarà diventato quindi adulto il suo calendario delle vaccinazioni dipenderà dall’ ambiente nel quale l’ animale vive.

In ambiente non infetto sarà sufficiente ripetere le vaccinazioni ogni anno, a meno che il vostro veterinario non vi consigli di fare dei richiami più frequenti, come nel caso di epidemia di parvovirosi o in zone dove il cimurro infierisce particolarmente. Proprio a proposito del cimurro, occorre prestare particolare attenzione alla vaccinazione nei cani adulti, perché, essendo spesso più vulnerabili, sono i bersagli privilegiati del virus.

In ambienti particolarmente infestati di topi è consigliabile ripetere la vaccinazione contro la leptospirosi 2 volte l’ anno.

Non ci dimentichiamo poi che le negligenze di vaccinazione possono costare la vita al vostro cane anziano.

I Vaccini per il cane: quello che dovremmo sapere e forse, invece, non sappiamo.

vaccinazioni cani

I vaccini per i cani vengono preparati a partire da virus o batteri il cui potere patogeno è stato inibito, ma la cui capacità di proteggere l’ organismo contro le agressioni microbiche (potere immunogeno), è intatta, se non migliore.

La somministrazione di un vaccino ha per scopo la stimolazione del sistema di difesa (sistema immunitario) di un individuo in modo tale che quest’ ultimo venga a trovarsi nello stesso tempo protetto contro la malattia ed al sicuro da una reazione vaccinica.

Come già detto i vaccini attualmente in commercio contengono quindi o virus o batteri.

I primi sono preparati con virus attivi modificati o inattivati, sono di elevata qualità e danno ottime risposte immunitarie.

I secondi sono formati da batteri o da estratti batterici e garantiscono delle risposte immunitarie meno valide degli altri.

Il colostro, ossia il liquido la cui secrezione precede, subito dopo il parto, la montata lattea della cagna, contiene anticorpi che possono ostacolare la comparsa dell’ immunità di origine vaccinica. Questo fenomeno, osservato in qualsiasi tipo di vaccino, è particolarmente evidente nella vaccinazione contro la Parvovirosi.

In questo caso in fatti il vaccino viene neutralizzato dalla presenza nel cucciolo del colostro materno, presenza che persiste fino alle 7-8 settimane di vita.

Pertanto è sconsigliabile procedere alla vaccinazione prima di tale periodo di vita del cucciolo.

Il metodo di somministrazione del vaccino influisce molto sulla efficacia dello stesso, per questo motivo è opportuno fare riferimento scrupolosamente alle indicazioni dell’ Istituto produttore: nel caso di vaccinazione contro la rabbia, per esempio, l’ iniezione intramuscolare risulta molto più efficace, mentre per quasi tutte le altre malattie il metodo di somministrazione è quello per via sottocutanea.

Per quanto riguarda la protezione dal cimurro la scelta dell’ una o l’ altra via non fa alcuna differenza sull’ efficacia del vaccino.

La dose vaccinica è la stessa per tutti i cani, in nessun caso, quindi, si deve iniettare metà dose con il pretesto che l’ animale è di piccola taglia.

Le risposte immunitarie alle vaccinazioni diventano meno efficaci con l’ avanzare dell’ età del cane, per questo motivo si rende necessario moltiplicare i richiami quando il nostro cane inizia ad invecchiare.

E’ importante ricordare che i soggetti in cattive condizioni di salute o denutriti non rispondono efficacemente ai vaccini, e assicurarsi che il nostro cane non abbia delle malattie in corso quando lo portiamo dal veterinario per fare le vaccinazioni: alcune patologie parassitarie, per esempio,modificano la risposta immunitaria deprimendola (la rogna demodettica ad es. sconvolge l’ attività dei linfociti T).

Ma quali sono i fattori che dopo la vaccinazione intervengono nella protezione dell’ organismo nei confronti di un virus o di una malattia?

Essi possono essere divisi in due gruppi:

  • i fattori umorali (immunità umorale) costituiti da sostanze presenti nel sangue e nella linfa: si tratta di anticorpi specifici o immunoglobuline secreti dai linfociti B
  • i fattori cellulari (immunità cellulare), ossia i linfociti T, i macrofagi, le linfochine.

Ora che siete al corrente della composizione del vaccino e della sua azione  svolta all’ interno dell’ organismo,  siete pronti per leggere nel prossimo articolo a quali vaccinazioni, ed in quale momento della sua vita, dobbiamo sottoporre il nostro amato Fido.

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